Discorso di insediamento alla Presidenza del Consiglio Comunale di San Giovanni in Persiceto (Bo)

Nel Consiglio tenutosi lunedi 23 giugno 2014 sono stato eletto Presidente del Consiglio Comunale di San Giovanni in Persiceto. Pubblico il mio discorso di insediamento: Vorrei innanzitutto ringraziare questo consiglio per la fiducia dimostratami nominandomi e affidandomi questo ruolo. Vi confesso che sto provando una forte emozione in questo momento. Un’emozione derivante dalla consapevolezza dell’importanza del ruolo che da adesso andrò a ricoprire. Un’importanza istituzionale che al giorno d’oggi spesso non viene considerata nella sua interezza, ma additata come parte in causa del malcontento generale verso tutto ciò che è istituzione pubblica. Spetta a noi quindi dare una credibilità a questo sistema non solo dal punto di vista morale ma anche reale. Il clima degli ultimi anni è certamente cambiato nel sentire comune tuttavia noi abbiamo un’enorme vantaggio: ci confrontiamo direttamente con i cittadini e percepiamo i loro umori, in positivo e in negativo. Questo è il motore del nostro agire. Quello che chiedo a tutte le forze politiche presenti in aula e non solo è di tenere sempre a mente che il fine del nostro impegno è il bene di questa città. Accettiamo e ascoltiamo opinioni e punti di vista diversi, basiamo il nostro lavoro sul dialogo e sul confronto incentrato sul rispetto reciproco, sia come rappresentanti eletti ma soprattutto in quanto persone. Dobbiamo essere lo specchio limpido della buona politica e della bella società. Dobbiamo essere noi stessi i primi ad andare in quella direzione. Comprendo bene chi possa dubitare o avere qualche perplessità sul fatto di rivestire questa carica a questa età, tuttavia farò di questo la mia forza, impegnandomi con tutte le mie energie, passione,...

Insediamento Consiglio Comunale

Il 12 giugno 2014 alle ore 17.00, presso la sala del Consiglio Comunale di San Giovanni in Persiceto (Bo), vi sarà la prima seduta di insediamento del neo eletto consiglio, dopo le elezioni amministrative del 25 maggio. Vi...

Mettiamoci in gioco

Sempre più spesso mi si chiede un’analisi oggettiva della situazione attuale. Sostanzialmente tutti i discorsi possibili, veritieri o meno, possiamo dire che aggirano attorno a un’unica grande domanda: la politica (sia essa italiana o europea) ha fallito? Bene, c’è un punto da chiarire. Non è il fallimento della Politica in quanto tale ad aver generato questo logoramento sfociante nella decrescita, ma di un modo di fare politica. È il fallimento di una classe dirigente, di partito sicuramente, ma fondamentalmente di guida del paese. La Politica è per antonomasia l’arte di amministrare. Amministrare cosa? L’intero andamento di un paese (sarebbe più opportuno parlare di sviluppo ma in un momento come questo non voglio allargarmi troppo). La Politica fallisce nel momento in cui non è più in grado di dare risposte concrete. La Politica italiana è sempre stata un susseguirsi di fallimenti, più o meno vistosi, più o meno percepiti, ma pur sempre presenti. Come recuperare questa fiducia? Come invertire questo cambio di rotta? In primis bisogna essere consapevoli che le politiche adottate negli ultimi decenni hanno prodotto i risultati oggi ben visibili. Allora perché ostinarsi a percorrere un binario che casomai cambia numero ma non direzione? Io ho studiato e studio il funzionamento della politica su carta, su aspetti teorici, su fondamentalismi greci e latini e sono ben consapevole della limitatezza all’interno della quale mi muovo, ma è proprio questo il punto. Siamo in una situazione dove nessuno ce la può più fare da solo. Un figlio senza l’aiuto dei genitori, una coppia con figli senza l’aiuto dei nonni, un operaio senza l’aiuto del datore di lavoro, un datore di...