L’assenza della decisione!

Mai come oggi essere giovani implica insicurezza. Alzarsi al mattino e passare in rassegna i maggiori quotidiani per vedere cosa accade nella propria Città, nel proprio Paese, nel Mondo lascia un amaro in bocca che velocemente si trasforma in forte preoccupazione. Sembra che qualunque sacrificio o sforzo si possa fare sia tutto inutile. Andiamo con ordine. Il Presidente del Consiglio si sta rendendo conto che purtroppo le tempistiche da lui auspicate, nella realtà dei lavori parlamentari, incontrano forti ostacoli sia strumentali sia naturali per quello che può chiamarsi ancora democrazia. È naturale che quando si parte in quinta poi si debba fisiologicamente rallentare; non tutto il percorso può tenere la stessa marcia. E noi siamo a questo punto. Stallo politico. Vi è molta carne al fuoco: La riforma costituzionale ed elettorale, la politica estera, la spending review, la riforma del lavoro, della pubblica amministrazione, del fisco e della giustizia. Come si può pensare di non imbattersi in un rallentamento? Stiamo partecipando in questi giorni al luttuoso dato sulla nostra decrescita nel secondo trimestre e ad un rallentamento della motrice europea. Il risultato di questo dato non va addossato al Governo attuale in quanto è carica da troppo poco tempo perché si possano notare miglioramenti o peggioramenti da addebitarsi; quello che mi spaventa maggiormente è l’aumento vertiginoso dell’assenza della Politica sulla scena del dibattito e della decisione. Burocrati, Tecnocrati e Professori si sentono e si arrogano il diritto di giudicare, imporre e indirizzare le politiche di un singolo stato o addirittura di un continente intero. I giornali e le trasmissioni televisive si riempiono di questi personaggi che pretendono di avere...

XXXIV Anniversario della strage alla stazione di Bologna!

“Sabato 2 Agosto, XXXIV anniversario della strage alla stazione di Bologna, la nostra città ricorderà le vittime di tutte le stragi. […] La città di Bologna vuole esprimere solidarietà nei confronti dei familiari e dei feriti, nella convinzione che attraverso la memoria si possa combattere ogni forma di violenza e di terrorismo e si possa continuare a chiedere verità e giustizia. Bologna non dimentica!” Virginio Merola, Sindaco di Bologna. Spesso non si dà sufficiente peso al potere della memoria, del ricordo. Oggi si tende a ricorrere alla memoria come puro fatto pubblicitario o mediatico. È così che le pagine dei social si riempiono di foto e di messaggi ad effetto così da appagare la propria coscienza. Eh no, non funziona così, almeno per me. È vero che ho un’età la quale mi rende possibile solo una conoscenza teorica e scolastica dell’accaduto, tuttavia non per questo è meno forte. Un evento storico diventa cambiamento e successivamente memoria nel momento in cui diventa collettivo. Un collettivo che non necessariamente deve corrispondere ad un equivalente numerico, ma è molto più incisivo e dirompente quando riguarda la sfera intima e umana dei singoli e tocca profondamente i valori di una società. Ecco cosa ha rappresentato l’attentato di Bologna, ecco cosa significa oggi essere qui presente, ecco perché c’è sete di verità e di giustizia, ecco perché noi ci saremo...