L’assenza della decisione!

Mai come oggi essere giovani implica insicurezza.

Alzarsi al mattino e passare in rassegna i maggiori quotidiani per vedere cosa accade nella propria Città, nel proprio Paese, nel Mondo lascia un amaro in bocca che velocemente si trasforma in forte preoccupazione. Sembra che qualunque sacrificio o sforzo si possa fare sia tutto inutile.

Andiamo con ordine. Il Presidente del Consiglio si sta rendendo conto che purtroppo le tempistiche da lui auspicate, nella realtà dei lavori parlamentari, incontrano forti ostacoli sia strumentali sia naturali per quello che può chiamarsi ancora democrazia.

È naturale che quando si parte in quinta poi si debba fisiologicamente rallentare; non tutto il percorso può tenere la stessa marcia. E noi siamo a questo punto. Stallo politico.
Vi è molta carne al fuoco: La riforma costituzionale ed elettorale, la politica estera, la spending review, la riforma del lavoro, della pubblica amministrazione, del fisco e della giustizia.

Come si può pensare di non imbattersi in un rallentamento?

Stiamo partecipando in questi giorni al luttuoso dato sulla nostra decrescita nel secondo trimestre e ad un rallentamento della motrice europea.
Il risultato di questo dato non va addossato al Governo attuale in quanto è carica da troppo poco tempo perché si possano notare miglioramenti o peggioramenti da addebitarsi; quello che mi spaventa maggiormente è l’aumento vertiginoso dell’assenza della Politica sulla scena del dibattito e della decisione.

Burocrati, Tecnocrati e Professori si sentono e si arrogano il diritto di giudicare, imporre e indirizzare le politiche di un singolo stato o addirittura di un continente intero. I giornali e le trasmissioni televisive si riempiono di questi personaggi che pretendono di avere la verità in tasca e di comprendere l’evolversi del mondo futuro.

E i Politici? Dove sono?

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