PER UNA PERSICETO DETERMINATA A CRESCERE

Il quadro stilato dalla Camera di Commercio di Bologna in data 10.03.2021 sull’anno 2020 evidenzia il dato negativo per l’economia bolognese, frenata dagli effetti della pandemia su un tessuto produttivo che già a fine 2019 aveva manifestato segnali di rallentamento.

Tutti i principali indicatori congiunturali del settore manifatturiero chiudono l’anno in territorio negativo: -11,6% per la produzione, -10,7% il fatturato, calano del -9,0% le vendite all’estero, in flessione del -9,8% gli ordinativi, con una domanda estera che si ferma al -6,9%. In calo la metalmeccanica, con una tendenza negativa mediamente superiore all’andamento del manifatturiero in complesso.

Fatturato e produzione perdono tra l’11% e il 13%, 12,4% in meno per il mercato estero, il calo degli ordinativi arriva al -9,9%. Perso il 9% del volume d’affari nel settore edile: in rallentamento sia la componente artigianale (-8,2%), che la parte cooperativa (-7,9%). Nel comparto dell’artigianato flessione che resta a due cifre: -13,7% per la produzione, -12,8% il fatturato e -13,1% per gli ordinativi. In rallentamento anche i mercati esteri (-10,2% per il fatturato e -9,4% per la domanda estera). Dimezzato il volume d’affari delle strutture ricettive (-46,6%), ridotto di un terzo quello della ristorazione (-33%), perdite superiori alla metà del volume d’affari (-57,5%) per le agenzie di viaggio. Resta in flessione l’alimentare: cali tra il -5% e il -7% per produzione, fatturato e ordinativi; -1,5% le esportazioni, -1,6% la domanda estera. Flessione del -7,3% per le vendite del commercio al dettaglio: -5,3% il comparto alimentare, -12,7% il non alimentare. Tiene la grande distribuzione (+7,4%). Rallentamento di poco superiore al -10% per il commercio all’ingrosso.

Avviso pubblico, Enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie, a cui il Comune di Persiceto aderisce, sta evidenziando da diverso tempo la necessità delle amministrazioni di farsi attente su più fronti ai rischi di infiltrazioni malavitose in questi tempi pandemici che hanno generato una significativa mancanza di liquidità per la piccola e media impresa e per il commercio.

La Regione Emilia-Romagna, nelle figure dell’Assessore Corsini e dell’Assessore Colla, continua a sollecitare il Governo perché metta in campo misure atte ad aiutare davvero settori fondamentali per l’economia del Paese. Oltre ai fondi regionali già stanziati, Corsini e Colla anche nelle ultime dichiarazioni di questi giorni chiedono più aiuti “strutturali, mirati e rapidi come, per esempio, la proroga dei mutui almeno fino a giugno 2022, la riduzione della Tari aprendo un tavolo con i Comuni e le multiutilities e l’azzeramento tassa occupazione suolo pubblico fino alla fine del 2021” (Corsini) e sia necessario “un ulteriore allungamento dei termini delle moratorie e dei piani di ammortamento dei prestiti, ma anche le giuste misure di ristoro e di sostegno ai redditi anche con interventi rivolti ad aziende, professionisti e famiglie indebitati con il sistema bancario (Colla)”.

Proprio in riferimento al sistema bancario, Avviso pubblico ha stilato di recente (articolo del giorno 8 aprile 2021) un resoconto sull’iniziativa Treviso Fund messa in campo dalla Giunta comunale di Treviso, città di 85.456 (Dato Istat 2020), a sostegno del tessuto produttivo locale. Il Comune, in accordo con Cofidi, ha attivato un fondo di garanzia per agevolare la possibilità alla piccola e media impresa di ottenere prestiti tra i 10 e i 35 mila euro, per una durata massima di 72 mesi. Per il 2021 l’Amministrazione ha stanziato 180mila euro per generare altri 2 milioni di investimenti, a seguito dei 4 milioni immessi sul territorio a fronte di 400 mila euro investiti.

Tale misura è solo un esempio volto a dimostrare come le amministrazioni hanno margini di operatività consistente per sostenere le realtà economiche presenti e favorire l’arrivo di nuove imprese, con una non trascurabile eccezione. Negli ultimi 4 anni Persiceto ha assistito ad un incremento sul proprio territorio soltanto di realtà di grande distribuzione, proprio quella grande distribuzione che non ha risentito, come esplicitato nel rapporto della Camera di commercio, di alcuna contrazione. Riteniamo centrale l’importanza della piccola e media impresa esistente per mantenere Persiceto una cittadina con una propria identità e operatività vitale, così come riteniamo strategico l’insediamento di nuove realtà artigianali e commerciali per evitare che Persiceto diventi sempre più una periferia-dormitorio.

Per quanto sopra delineato, si invitano Sindaco e Giunta

  • a investire risorse per fare da garanzia alle attività già presenti sul territorio che hanno necessità di liquidità per ripartire
  • a destinare risorse per favorire l’insediamento di nuove realtà di piccola e media impresa con percorsi di accompagnamento logistico nelle fasi di nascita, avvio e sviluppo competitivo
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