CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA A LILIANA SEGRE

IL CONSIGLIO COMUNALE Evidenziato che – il Comune di San Giovanni in Persiceto ha da tempo avviato un percorso di valorizzazione di personalità del mondo dell’arte, dello sport, della cultura e dell’impegno civile attraverso il conferimento della cittadinanza onoraria che attesti il legame naturale tra la cultura di un territorio e i suoi testimoni; – il Comune di San Giovanni in Persiceto è medaglia d’argento per la Resistenza Nel richiamare – alcune delle cittadinanze onorarie concesse dalle passate amministrazioni: nel 1992 Giorgio Celli; nel 2002 Enzo Biagi; nel 2003 Giovanni Catti; nel 2007 Mario Rigoni Stern; nel 2014 Gabriella Boilini; – la tradizione antifascista del Comune di San Giovanni in Persiceto, che da sempre ha combattuto per la difesa dei valori della libertà e dell’uguaglianza, come attestato anche dalle diverse attività messe in campo e dalla costante partecipazione attiva sul territorio di associazioni quali ANPI, AKKATA’, LIBERA, AMNESTY INTERNATIONAL etc; – lo Statuto comunale agli articoli: . 4 comma 1: “Il Comune opera per la pacifica convivenza tra i popoli, con riferimento ai principi per l’unificazione europea, convivenza basata sulla giustizia sociale ed economica e sul reciproco rispetto culturale e religioso”; . 5 comma 1: “Il Comune fonda la propria azione sui principi di libertà, di eguaglianza, di solidarietà e di giustizia indicati dalla Costituzione e concorre a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ne limitano la realizzazione”; Considerato che  – la senatrice a vita Liliana Segre, come primo atto legislativo, propone l’istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza; – il 30...

XXXIV Anniversario della strage alla stazione di Bologna!

“Sabato 2 Agosto, XXXIV anniversario della strage alla stazione di Bologna, la nostra città ricorderà le vittime di tutte le stragi. […] La città di Bologna vuole esprimere solidarietà nei confronti dei familiari e dei feriti, nella convinzione che attraverso la memoria si possa combattere ogni forma di violenza e di terrorismo e si possa continuare a chiedere verità e giustizia. Bologna non dimentica!” Virginio Merola, Sindaco di Bologna. Spesso non si dà sufficiente peso al potere della memoria, del ricordo. Oggi si tende a ricorrere alla memoria come puro fatto pubblicitario o mediatico. È così che le pagine dei social si riempiono di foto e di messaggi ad effetto così da appagare la propria coscienza. Eh no, non funziona così, almeno per me. È vero che ho un’età la quale mi rende possibile solo una conoscenza teorica e scolastica dell’accaduto, tuttavia non per questo è meno forte. Un evento storico diventa cambiamento e successivamente memoria nel momento in cui diventa collettivo. Un collettivo che non necessariamente deve corrispondere ad un equivalente numerico, ma è molto più incisivo e dirompente quando riguarda la sfera intima e umana dei singoli e tocca profondamente i valori di una società. Ecco cosa ha rappresentato l’attentato di Bologna, ecco cosa significa oggi essere qui presente, ecco perché c’è sete di verità e di giustizia, ecco perché noi ci saremo...