DISCORSO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

CONSIGLIO COMUNALE Martedì 26 gennaio – 18.30 Sala del Consiglio comunale Discorso del Presidente del Consiglio   Spettabili colleghe e colleghi, care concittadine e cari concittadini, mi è stato affidato il compito, in un momento così serio e delicato, di chiudere con questo mio intervento l’esperienza di questo consiglio. Ci troviamo ad affrontare una conclusione anticipata dei lavori rispetto alla scadenza naturale del mandato, dovuta alla decisione del Sindaco di comunicare ed in seguito confermare le proprie dimissioni. Dimissioni dovute ad una situazione famigliare per la quale esprimo a titolo personale, dell’intero consiglio e di tutta la comunità persicetana, la più sentita vicinanza. Dimissioni che evidenziano senso di responsabilità e, permettetemi di dirlo, amore per il proprio territorio. Rivolgo quindi un sentito grazie al nostro sindaco per aver tutelato, ancora una volta, l’interesse comune. Tuttavia intendo, come si è solito fare a conclusione di un’attività, rendere omaggio al lavoro fin qui svolto da questo consiglio. In diciotto mesi si sono svolte 27 sedute del consiglio comunale per un totale di circa 76 ore; le commissioni sono state così riunite: undici sedute la 1° Commissione, diciotto sedute la 2° Commissione, quattordici sedute la 3° Commissione, sei sedute la 4° Commissione, nove sedute la 5° Commissione, quattro sedute di Commissioni congiunte. Quest’aula, oltre alle numerose partite di delibera affrontate, ha discusso: una risoluzione e diciotto mozioni, ha approvato o modificato tredici regolamenti, ha approvato, modificato o prorogato diciassette convenzioni, così come ha approvato, prorogato o modificato cinque protocolli d’intesa. Si intuisce quindi  quanto importante è l’eredità che lasciamo al prossimo consiglio sia in riferimento ai risultati raggiunti sia in termini di...

Dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Comunicazione del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Furlani, in data 15 GENNAIO 2015 in merito alle dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ritengo sia doveroso da parte mia, in qualità di Presidente dell’Assemblea Consiliare, intervenire in merito ad un fatto di particolare rilievo; mi riferisco alle dimissioni del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avvenute nella giornata di ieri 14 gennaio. Tutti noi siamo stati testimoni di un fatto anomalo, un mandato di durata quasi novennale reso necessario da una estesa crisi politica indipendente da colori o appartenenze. Giorgio Napolitano ha rappresentato il nostro Stato con grande senso di dignità, forza morale, autorevolezza e responsabilità riconosciute ed apprezzate a livello internazionale. Come ampiamente annunciato le dimissioni sono state convalidate al termine del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea; ulteriore atto che testimonia il suo grande senso di dovere istituzionale. In questi anni travagliati e percorsi dalla più grave crisi economica mondiale dal dopoguerra a oggi, da capo dello Stato, Giorgio Napolitano è stato un fedele interprete e garante della Costituzione, ha onorato le prerogative del Presidente della Repubblica ed ha sempre difeso l’Unità nazionale, richiamando più volte Tutte le forze politiche ad uno sforzo unitario per portare a compimento quelle riforme che il Paese necessita da ormai troppi anni. Nell’arco del suo mandato ha sempre respinto ogni forma di discredito della politica ed ha più volte richiamato la classe dirigente alle proprie responsabilità condannando il “frastuono” derivante da mere ragioni tattiche, in quanto non avrebbe fatto altro che perdere di vista l’interesse comune. Vorrei riportare alcune considerazioni espresse dal Presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno che ritengo debbano...

Anche San Giovanni in Persiceto all’ultimo saluto a monsignor Giovanni Catti, già Persicetano ad honorem

Questa mattina la cattedrale di San Pietro a Bologna era gremita per lui: monsignor Giovanni Catti, scomparso venerdì a 90 anni compiuti il mese scorso. È stato educatore, pacifista, scrittore, biblista. Per dieci anni stretto collaboratore di Giacomo Lercaro, amico di Danilo Dolci, il poeta della non violenza. E ancora l’affettuoso Baloo, guida spirituale per generazioni di scout. Premiato di recente dal Comune di Bologna con la Turrita d’argento, al sacerdote nel 2003 è stata conferita la cittadinanza onoraria del Comune di San Giovanni in Persiceto “per il suo impegno nella divulgazione di una cultura per la pace”. Una richiesta pervenuta da un gruppo denominato “Comitato per una cultura di pace” (fondato dall’ex sindaco di Persiceto Giorgio Nicoli e, fra gli altri, dalle insegnanti elementari Maria Resca e Paola Morisi), che da tempo seguiva nelle proprie attività gli insegnamenti di padre Ernesto Balducci e, appunto, monsignor Giovanni Catti. Nell’esprimere le mie più sincere condoglianze in rappresentanza dell’intera comunità persicetana e a nome dell’amministrazione comunale, vorrei ricordare monsignor Catti con una frase che forse è il riassunto più efficace di una vita: “Era consapevole, come amava ripetere, che nell’educazione quasi tutto dipende da quasi niente, cioè l’educazione è offrire agli altri quello che si è e si ha, con semplicità e convinzione, sempre nel grande rispetto della libertà di chi abbiamo davanti”. Nella prima foto: l’ultimo saluto a monsignor Giovanni Catti presso la cattedrale di San Pietro a Bologna. Da sinistra: Il sindaco di Bologna Virginio Merola, il Presidente del Consiglio Comunale di San Giovanni in Persiceto Francesco Furlani e il Presidente del Consiglio Comunale di Bologna Simona Lembi. Nella...