NOTA SULLA SANIFICAZIONE DELLE STRADE

Negli ultimi giorni in molti mi chiedete chiarimenti in merito alle operazioni di disinfezione delle strade e dei marciapiedi cittadini. Ho affrontato l’argomento durante la diretta del 20 marzo. Qui il link: https://www.facebook.com/furlanifrancesco/videos/2644354849024208/ Preciso che nessuna disposizione è stata emanata in tal senso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità o dalle autorità nazionali e regionali in quanto: disinfettare o sanificare le strade non ha alcuna efficacia dimostrata quale misura di prevenzione in un quadro epidemiologico come quello che stiamo vivendo. (Qui trovate l’intera relazione dell’Istituto Superiore di Sanità: https://bit.ly/2QRqx3Q ) È invece appurato che effettuare lavaggi con l’uso di disinfettanti (varechina o candeggina) su superfici stradali e pavimentazioni urbane ha un effetto inquinante ed irritante per le prime vie aeree di uomini ed animali. (concetto ribadito anche dal Commissario Venturi per l’emergenza sanitaria Covid-19 della Regione Emilia Romagna). Ad oggi quindi non vi è alcuna indicazione nel procedere in tal senso. Certo è che se arriveranno indicazioni diverse dalle Autorità sanitarie, saremo i primi a chiedere al Sindaco di...

ISTITUZIONE DI UN NUMERO VERDE COMUNALE A SUPPORTO PSICOLOGICO

Ho chiesto al Sindaco, a nome del Gruppo Consiliare Democratico, l’attivazione di un servizio telefonico gratuito di supporto psicologico rivolto sia a chi si trova in quarantena o in isolamento domiciliare, sia per aiutare i tanti cittadini ed i professionisti che ne sentano la necessità. Vista l’alta competenza richiesta, abbiamo suggerito che il tutto avvenga in stretta collaborazione con i servizi sanitari ed i liberi professionisti presenti sul territorio. Ne consegue che, se tutto questo non fosse possibile attraverso personale interno, diamo piena disponibilità ad un Consiglio comunale straordinario in collegamento Skype, utile per sbloccare tutte le risorse...

EMERGENZA CLIMATICA E STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 2030

Premesso che: –       il pianeta si trova di fronte a profondi mutamenti climatici e in assenza di azioni concrete tali fenomeni potrebbero portare, entro pochi anni, ad un punto di non ritorno; –       i mutamenti in corso riguardano anche il nostro Paese e rendono non più sufficienti le sole politiche di mitigazione, ma richiedono anche politiche di adattamento sia nei territori che nelle città; –       la risposta deve essere immediata e non può transigere dalla necessità di ridurre progressivamente le emissioni di gas serra; Considerato che: –       alla conferenza sul clima di Parigi (COP21) del dicembre 2015, 195 Paesi hanno adottato il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale tale da definire un piano d’azione globale per non superare l’aumento medio della temperatura di 1,5 gradi centigradi e fissare l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi; –       il Parlamento Europeo, nell’aprile del 2019, ha disposto con Regolamento che per il settennato 2021-2027 il Fondo Europeo Sviluppo Regionale (FESR) e il Fondo di Coesione (FC) non possono finanziare investimenti legati ai combustibili inquinanti come il petrolio e gli idrocarburi; Rilevato che: –       il dissesto idrogeologico va affrontato con una gestione del territorio che tenga conto del nuovo contesto climatico in modo tale che rischi e danni possano essere prevenuti e mitigati; –       in questo contesto, particolare attenzione deve essere riservata ai temi della rigenerazione urbana e a norme più incisive sul consumo del suolo nonché a tutti gli interventi, in una logica infrastrutturale, di ripristino degli habitat e delle reti idrografiche; –       le carenze delle risorse idriche e la crisi...

WELFARE E SOCIALE, PILASTRI DELLA NOSTRA SOCIETA’

Considerato che da sempre il nostro Comune ha investito e creduto in un welfare sociale serio ed indispensabile per garantire una più equa società ed un sereno rapporto tra i cittadini; Sottolineato che la storia dei bilanci della nostra città, per ottemperare a quanto sopra richiamato, attesta impegni di 1/3 dell’intero bilancio proprio nei capitoli riguardanti i  servizi a domanda individuale e tutto quanto concerne la materia sociale; Nel rimarcare il voto contrario che il Gruppo democratico espresse nella seduta consiliare del 27/07/2016 nella quale si incaricò la consigliera Roberta Righi quale “incaricata per le attività finalizzate al monitoraggio del programma di riordino delle forme di gestione nelle varie forme di omogeneizzazione, riorganizzazione, conferimento e gestione dei servizi sociali in applicazione della Legge Regionale 12/2013”; Precisando che la nostra contrarietà non era e non è assolutamente dettata dalla persona incaricata, ma era ed è motivata esclusivamente dalla delicatezza della materia affidata ad un Consigliere che, seppur delegato, non ha la facoltà di sostituirsi all’Assessore ai tavoli di confronto e tantomeno ha la facoltà di essere presente in Giunta; Nel rimarcare che già il 25 gennaio scorso relativamente alla domanda che presentammo sui Buoni spesa sostituiti dagli strumenti del REI e del RES, sollecitammo una relazione in Consiglio Comunale della consigliera delegata per il Sociale; Nel sottolineare che, caduta nel vuoto la nostra richiesta di relazione, il 26 aprile scorso, nell’interrogazione in cui chiedevamo se i 10 posti presso il Centro Diurno sono tutti attivi o se è in previsione una riduzione del Servizio garantito del Comune; risollecitammo la relazione della consigliera delegata. Tutto questo ricaduto nel vuoto; Considerato che...

VACCINI SI’, BUFALE NO

Presentata in seduta Consiliare del 10 maggio 2017 Comune di San Giovanni in Persiceto (BO) MOZIONE Al Presidente del Consiglio Comunale, Al Sindaco e alla Giunta, Oggetto: VACCINI SÌ, BUFALE NO. PRESO ATTO con soddisfazione che la Giunta ed il Consiglio Regionale stabiliscono  con determina che per frequentare servizi educativi e ricreativi i bambini di età compresa fra 0 e 3 anni devono aver assolto all’obbligo vaccinale; L.R. 25 novembre 2016, n° 19. CONSIDERATO CHE: questo adempimento costituisce un requisito di accesso ai servizi educativi e ricreativi sia pubblici che privati (articolo 6, comma 2) e tutela la salute dei propri figli oltre che essere un gesto di responsabilità verso la comunità e la salute pubblica; tale requisito, infatti, è stato introdotto perché i bambini che frequentano delle comunità hanno un maggior rischio di contrarre malattie infettive, rischio che aumenta notevolmente in presenza di basse coperture vaccinali, dal momento che virus e batteri in quelle circostanze circolano maggiormente; è importante vaccinare per proteggere tutti i bambini (in forza della cosiddetta “immunità di gregge”, o herd immunity), a maggior ragione i più deboli (immunodepressi, con gravi patologie croniche, affetti da tumori): per loro l’unica possibilità di frequentare la collettività è che tutti gli altri siano vaccinati. VISTO CHE: la percentuale di vaccinati che garantisce la migliore protezione a tutta la popolazione deve essere superiore al 95%, limite indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS); in Emilia-Romagna tale copertura è stata del 93,4% nel 2015 (nel 2010 era al 96,5%). l’anno scorso solo i territori di tre Ausl sono risultati al di sopra del 95%: Imola, con il 95,8%, Parma con il...